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TESI: D-MASON e Testing.

Obiettivi

Sviluppare un metodo per testare la tecnologia D-MASON [3]Sarà fornito un sistema automatico per la convalida del software, nonché un sostanziale aiuto per le operazioni di refactoring ed un buon criterio di qualità per il software sviluppato.


Descrizione

L’idea è quella di sviluppare delle test suite[1] che analizzino il comportamento delle classi fondamentali [5] del progetto D-MASON. Per far ciò utilizzerò l’approccio UnitTest[1] (implementato con JUnit[2] in java). L’ideale sarebbe scrivere per ogni classe del progetto (che non sia un’interfaccia o una classe astratta)  almeno una classe di test, ma essendo un operazione molto onerosa dal punto di vista fisico, si è deciso di procedere analizzando le classi più utilizzate e quelle dalle quali derivano molte classi simili potendo quindi asserire che gli errori riscontrati in una saranno presenti anche nell’altra.
I test utilizzano Stub e Driver per la loro esecuzione, in questo modo la classe testata viene estrapolata dal suo contesto e analizzata nelle sue funzionalità tramite jUnit. Altri test più complessi vertono invece sulla verifica dei meccanismi basati sul paradigma publish/subscribe, è quindi necessario utilizzare metodi che effettuino asserzioni sull’invio, la ricezione e la coerenza dei messaggi.
Su queste strutture di base è possibile costruire unit test sempre più complessi, il sistema ideato è altamente riproducibile, offre un’ottima scalabilità e soprattutto è estremamente facile da estendere.
Di seguito ci sono 4 importanti definizioni prese da [1]:

L’obiettivo che ci si pone durante le fasi di test è quindi quello di causare quante più failure si può, rendendo così possibile l’identificazione e conseguentemente la correzione dei bug.
 
Risultati della test suite: 
FAILURES: [164/618]
RISCONTRI       JDOC


 

Seminari


Tesi:

Unit Testing di un sistema distribuito per la simulazione di modelli basati su agenti.


 

Riferimenti: