Il 16 e 17 aprile 2026 si è svolto presso l’Università degli Studi di Salerno il Geckode Hackathon, organizzato in collaborazione tra UNISA, NEOLAiA e Youbiquo; l’evento ha visto la partecipazione di studenti, sviluppatori e innovatori impegnati in due intense giornate di collaborazione e sperimentazione nel campo della Realtà Estesa (XR).

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali. Il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno ha inviato un messaggio di saluto, pur non riuscendo a partecipare in presenza. A seguire sono intervenuti il Prof. Vittorio Scarano del Dipartimento di Informatica dell’UNISA, il Dott. Marco Sacco del CNR STIIMA, l’Ing. Pietro Carratù, CEO di Youbiquo, e il Dott. Sebastiano Deva, CEO di Innereo, che hanno sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica e della collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese.

Dopo l’apertura ufficiale dell’hackathon, i partecipanti hanno avuto un primo momento di networking durante il breakfast, occasione utile per conoscersi e formare i team di lavoro. Alle ore 10:00 è stata lanciata ufficialmente la challenge, dando avvio allo sviluppo dei progetti. La giornata è proseguita con sessioni intensive di lavoro, intervallate dalla pausa pranzo alle 13:30, per poi riprendere alle 14:30 con la prosecuzione delle attività di sviluppo e confronto con i mentor.

La seconda giornata è stata interamente dedicata al completamento dei progetti. I team hanno continuato a lavorare sulle soluzioni sviluppate, concentrandosi sulla rifinitura, sull’ottimizzazione e sulla preparazione delle presentazioni finali. A conclusione dei lavori, i progetti sono stati consegnati e valutati dalla giuria, seguiti dalle presentazioni e dalla cerimonia di premiazione.

Un elemento centrale di questa edizione è stato il forte focus sull’Alleanza NEOLAiA. Una specifica challenge è stata dedicata allo sviluppo del metaverso NEOLAiA, un ecosistema digitale in evoluzione pensato per supportare attività accademiche innovative, come seminari interattivi, workshop collaborativi e incontri virtuali tra studenti e docenti.

In questo contesto, i partecipanti hanno contribuito all’espansione degli ambienti virtuali già esistenti — tra cui quelli dell’Università di Salerno e dell’Università di Nicosia — progettando nuovi scenari universitari e sviluppando funzionalità collaborative. Le attività si sono basate su uno stack tecnologico composto da Unity come motore grafico, Photon Fusion per il supporto multiutente e lo standard OpenXR per l’interazione con dispositivi XR come Meta Quest e Youbiquo Leonardo XR.

L’hackathon ha rappresentato non solo una sfida tecnica, ma anche un’opportunità concreta per contribuire a una visione europea condivisa dell’educazione digitale. I progetti migliori sono stati valutati da una giuria di esperti e potranno accedere a ulteriori percorsi di sviluppo e valorizzazione, inclusa la pubblicazione nello store europeo delle applicazioni XR per le imprese.

Nel complesso, il Geckode Hackathon conferma il suo grande valore per l’innovazione, lo sviluppo di competenze e la collaborazione internazionale, rafforzando il ruolo di NEOLAiA nella promozione della trasformazione digitale e della co-creazione tra università.